Bentley resuscita il mito Supersports. Non una semplice versione più potente della Continental GT Speed, ma una belva costruita senza compromessi per chi considera “normale” tutto ciò che è sotto i 650 CV e i 2.000 kg. Il risultato è l’auto stradale più estrema mai uscita dalla fabbrica di Crewe.
Cuore da 666 CV, anima da pista
Sotto il cofano pulsa lo stesso V8 4.0 biturbo della GT Speed, ma profondamente rivisto: turbocompressori più grandi, mappature spinte fino a regimi mai visti su una Bentley di serie e un impianto di scarico Akrapovič in titanio montato di serie. E via, tutti i moduli i ibridi, le batteria e i mille accessori connessi. Si arriva così a 666 cavallo e 800 Nm di coppia. Ma i numeri, come ama ripetere Bentley, sono solo l’inizio.
Il sound
Il sound è brutale: già al minimo il V8 gira a un regime più alto del normale e, grazie allo scarico titanium, emette un ruggito che farebbe impallidire molte supercar italiane. Bentley lo definisce “un roar unlike any other Bentley”.






