Gli occhi erano ridotti a due fessure opache, sigillate da croste spesse e infette. Era impossibile capire di che colore fossero o se riuscisse a distinguere qualcosa. Così si presentava DooDoo, un minuscolo gatto arancione abbandonato in una scatola sul ciglio di una strada delle Hawaii, quando Nia, a passeggio con la figlia, lo ha notato.

Un ritrovamento che non lasciava alternative

La scatola sembrava un rifiuto qualsiasi. Ma al suo interno, rannicchiato e debilitato, c’era il micino. L’infezione agli occhi era così avanzata da impedirgli la vista. Eppure, quando Nia si è chinata, DooDoo ha reagito: ha annusato l’aria, cercato il calore di una presenza amica, e in pochi istanti si è trascinato verso il passeggino.

Con uno sforzo sorprendente per un animale così provato, è riuscito ad arrampicarsi dentro e ad accovacciarsi accanto alle coperte della bambina. “In quel momento abbiamo capito che ci aveva scelti lui”, racconta Nia.

Condizioni critiche e prognosi difficile