NERVESA - Ammontano a 8 mila euro i danni che un capriolo maschio ha causato all’Audi di un operaio ventottenne sulla Pontebbana, al confine tra Spresiano e Nervesa della Battaglia, tre giorni fa. Ha attraversato la strada, in quel momento trafficata, e si è schiantato contro lo specchietto e il parabrezza dell’auto, crepandone i vetri e ammaccandone la maschera anteriore. Il piccolo ungulato è sopravvissuto, oppure si è allontanato per accasciarsi in una zona più isolata, come spesso accade. È da buttare, invece, l’Opel Insignia di un cittadino di Cavaso che, andando al lavoro all’alba, ha centrato in pieno un cervo maschio sulla provinciale Valcavasia lo scorso venerdì: irreparabile l’auto, ma soprattutto miracolato l’autista, che si è visto il palco del cervo perforare da parte a parte il parabrezza. Si tratta del secondo incidente del genere in pochi giorni. Non è un caso che ammontino a 500 le richieste di risarcimento che ogni anno vengono fatte alla Regione Veneto per investimenti stradali, oltre un centinaio solo nella Marca. Una cifra che si avvicina al costo dei danni che gli stessi animali causano al settore dell’agricoltura, circa 400 mila euro. E a quanto pare non è un problema che riguarda soltanto la fascia collinare, ma che richiede soluzioni anche in pianura.
Capriolo contro un'auto sulla Pontebbana: «È sbucato all’improvviso». La Provincia: «Troppi esemplari, dare più libertà ai cacciatori»
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