"Buongiorno a chi è arrivato in aeroporto e si è accorto che il passaporto è scaduto“, "il tuo bagaglio non è piccolo, è ottimista” o, ancora, “più facile prendere un volo e trasferirsi che fare lo Spid”.
Sono solo alcune delle frasi firmate Ryanair Italia e usate come card sui social per divertire gli utenti attraverso una strategia comunicativa che punta sulla “simpatia”. Freddure, meme, modi di dire che giocano tra trend e polemiche del momento e il core business della compagnia: i viaggi in aereo.
L’ultima trovata pubblicitaria è un post che recita: “Ci riserviamo il diritto di non servire chi indossa tute da maranza.” Una battuta di dubbio gusto che ha scatenato una bufera sui social.
Il post discriminatorio
La card è comparsa sui profili Instagram e X della compagnia aerea. Il tutto condito da una caption che rincarava la dose: “Facciamo noi le regole”. Agli occhi di molti utenti il messaggio è sembrato nemmeno troppo velatamente discriminatorio: l’appellativo di “maranza” già dagli anni Ottanta viene usato per definire, in particolare a Milano, ragazzi di strada dall’abbigliamento appariscente e i modi chiassosi, ma ultimamente viene spesso associato più specificamente ai giovani migranti di origine nordafricana.






