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Ultimo aggiornamento: 15:08

“State tranquilli, qui da noi la polizia non è attenta. Sono dei minch*oni”. Così un 26enne del Torinese rassicurava e tranquillizzava i complici del traffico di droga che gestiva fra l’Italia, il Vietnam e la Thailandia. Alla fine però è stato arrestato al termine di un’indagine condotta proprio dalla polizia e, in particolare, dall’aliquota in forza alla procura di Asti (oltre che dai carabinieri).

Il giovane, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, girava fra i tre Paesi usando un visto di “nomade digitale” e gestiva dal web quello che è stato definito un vero e proprio supermarket degli stupefacenti: hashish, cocaina, eroina, ketamina, oppio, Lsd. Tutta droga che veniva spedita in Italia con il servizio postale e destinata a locker automatizzati.

A supportarlo e aiutarlo logisticamente, sempre secondo le indagini, erano degli amici di vecchia data che, nonostante le sue rassicurazioni, sono stati tutti arrestati in flagranza di reato. Per un arco di tempo il 26enne, che risiede a Cambiano (Torino), ha cambiato i suoi collaboratori, ma dopo l’ultima retata è scappato all’estero.