«Il prossimo anno saranno ancora qui, com’è giusto che sia vista la prima edizione col Covid». E poi? «La manifestazione non è nostra, ma di Atp. E loro sono interessati che il valore di questo asset possa svilupparsi nel miglior modo possibile. Ragioneremo step by step». Sul futuro delle Nitto Atp Finals a Torino il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi risponde così, durante la conferenza stampa di fine evento, rilanciando la palla nel campo della Atp. Prende tempo, Binaghi, scherzando anche in conferenza stampa sull’«essere circondato, qui, dal sindaco Lo Russo, dal presidente Alberto Cirio e dalla vicepresidente Fitp Chiara Appendino: non posso che elogiare Torino, ma ragioneremo step by step».
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PIER FRANCESCO CARACCIOLO, DIEGO MOLINO
Un Atp 250 o 500 nel futuro di Torino?
Perché sarebbe preferibile Milano? «Non lo so, non conosco neanche dove sia il Palazzetto di Milano…», ammette Binaghi. Tant’è, la certezza per Torino rimane solo l’edizione 2026, per la quale i primi biglietti saranno in vendita a partire dalle prossime ore. E come eredità a lungo termine a Torino rilancia l’argomento di «licenze permanenti di tornei, perché questi eventi sono straordinari ma temporanei. I tornei, come gli Internazionali di Roma, creano sviluppo. E può capitare a Torino come a Bologna, Napoli e la stessa Roma». Un assist all’idea che Torino possa ospitare, in futuro, un Atp 250 e un Atp 500.












