Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 14:38
“Dopo la gara con la Norvegia, se Gattuso vorrà, lo inviterò a pranzo in Senato, magari insieme a Walter Zenga, tirato in ballo (non dal ct) senza motivo”. Così Ignazio La Russa – presidente del Senato – è tornato su Facebook sullo scambio di battute a distanza con Gennaro Gattuso. Uno scambio che va avanti da diversi giorni, dall’immediato post Moldavia-Italia.
Tutto è cominciato dopo la vittoria dell’Italia per 0-2 in casa della Moldavia con le reti di Gianluca Mancini e Pio Esposito. Nel post gara Gattuso aveva dichiarato: “Ho visto un’Italia che ha giocato, siamo stati là e loro non hanno mai tirato in porta. Sono molto soddisfatto, abbiamo fatto quello che dovevamo e dato minutaggio a dei ragazzi. Mi dispiace per i cori che ho sentito, è una vergogna“, aveva sbottato il ct della nazionale, che già in precedenza aveva risposto infastidito a una giornalista Rai: “Ma che vuol dire che non è stata la miglior Italia?”.
Il giorno dopo è arrivata la risposta di La Russa: “Pur invitando uno spettatore a stringersi attorno alla squadra, non si può dire ‘vergogna’ a uno spettatore che fischia. Gattuso ha ragione quando dice che in vista della speranza di andare ai Mondiali dobbiamo unirci e sostenere la nazionale. Ma anche i fischi degli spettatori possono essere uno stimolo finché non sono violenti”.







