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In una relazione del tribunale i timori del piccolo Giovanni, ucciso dalla madre Olena Stasiuk. Al bimbo era stato regalato un smartwatch settato per dare l'allarme in caso di pericolo

Il piccolo Giovanni aveva manifestato qualche dubbio circa l'eventualità di poter incontrare la madre, Olena Stasiuk, in assenza di un educatore: "Non so se è una buona idea", aveva confidato alla psicologa. È quanto emerge da una relazione del Tribunale civile di Trieste, visionata dal Corriere della Sera, che è stata acquisita agli atti dell'inchiesta sul drammatico infanticidio avvenuto a Muggia mercoledì sera. Come è emerso dalla indagini, la 55enne di origini rumene, ora in carcere con l'accusa di omicidio, dallo scorso maggio poteva vedere il figlio da sola, ovvero senza la supervisione di terzi. Un permesso che le era stato accordato nonostante i timori espressi dal papà del bimbo, Paolo Trame, che più volte era stato minacciato dall'ex moglie.