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La nuova portaerei cinese Fujian segna un salto strategico che riduce il divario navale con gli Usa e rafforza la capacità militari di Pechino

La nuova portaerei cinesi Fujian e il suo gruppo d'attacco rappresentano un punto di svolta strategico che avvicinerà ulteriormente Pechino al suo obiettivo principale: erodere il primato marittimo degli Stati Uniti nei mari dell'Asia-Pacifico. Questo colosso, un bestione da 80.000 tonnellate che può ospitare circa 60 aerei e che sarà accompagnato da ben 10 navi da guerra, ridurrà presumibilmente il divario di capacità navale tra Usa e Cina. Permetterà inoltre al governo cinese di intimidire ulteriormente i rivali nel Mar Cinese Meridionale e nello Stretto di Taiwan.

Come ha spiegato il Washington Post, la Cina era già un avversario importante per gli Usa anche prima del varo della sua terza portaerei. Pechino, del resto, possiede la Marina militare più grande del mondo per numero di navi, il più grande arsenale di missili balistici e da crociera lanciati da terra e il più grande servizio militare attivo, con un esercito permanente di 2 milioni di soldati. La Fujian, tuttavia, utilizza catapulte elettromagnetiche per lanciare gli aerei, e una tecnologia del genere aiuterà il Dragone a essere ancora più temibile e letale in caso di conflitto.