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Ultimo aggiornamento: 10:35
Massimo Cacciari, ospite di Accordi&Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi con la partecipazione di Marco Travaglio e Andrea Scanzi, in onda il sabato su Nove ha parlato della manovra che il governo si prepara ad approvare prima di Natale, una manovra da 18,7 miliardi di euro in rapporto a quanto l’Europa ha speso per le armi in Ucraina dal 2022, cioè 178 miliardi di euro pari a circa dieci volte la manovra finanziaria italiana. Secondo il professore ed ex sindaco di Venezia il quadro è desolante. “Un Paese come il nostro, con un indebitamento folle, che cresce quotidianamente, anche se in altri Paesi europei non si sta tanto meglio, ma sicuramente da noi si sta relativamente peggio, è difficile che possa fare grandi finanziarie, finanziarie con un minimo di prospettiva e di audacia – ha detto Cacciari – Per quanto riguarda il peso economico della guerra in Ucraina, mi pare evidente che un Paese la cui energia e il cui fabbisogno energetico dipende sostanzialmente dall’estero, una volta che appunto viene meno anche soltanto questo, lasciando perdere la spesa per le armi – che è un capitolo diverso perché attiene a una decisione politica strategica – insomma su questa questione è palese. Quanto può incidere? Lo diranno gli economisti, ma sicuramente con costi energetici ridotti noi non saremmo in una condizione di inflazione crescente come quella in cui ci troviamo”.






