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Ultimo aggiornamento: 11:05
Dopo quattro mesi di prigionia, senza accuse, nel maxi-carcere venezuelano de El Rodeo I, Camilo Castro, 41enne, di nazionalità francese, è stato liberato dalle autorità venezuelane. La scarcerazione è avvenuta pochi giorni dopo la ferma condanna di Parigi all’escalation militare statunitense nei Caraibi, attraverso il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot, per il quale “le operazioni militari” Usa al largo del Venezuela “violano il diritto internazionale”. Allora il ministro Barrot aveva ricordato che “la Francia è presente nella regione attraverso i territori di oltremare, dove risiedono oltre un milione di connazionali”. Per l’Italia il simbolo non può essere ignorato: il rilascio di Castro, scarcerato dallo stesso penitenziario in cui si trova Alberto Trentini – che ieri ha compiuto un anno di reclusione – chiama in causa il governo stesso, che proprio sabato è stato invitato dalla mamma Armanda Colusso e dalla legale Alessandra Ballerini a intensificare gli sforzi diplomatici per il ritorno del cooperante e “rassicurare il governo venezuelano sul rispetto del diritto internazionale”, seguendo l’esempio di Parigi.










