Mikaela Shiffrin non finisce di stupire.
La statunitense ha dominato a Levi il primo slalom speciale della stagione portando a 102 il suo record di vittorie in coppa. Nella specialità é il successo n.65 - altro record -, il 9/o su questa pista finlandese, che evidentemente ama moltissimo.
Per l'Italia - con la sola giovane piemontese Emilia Mondinelli in classifica, 27/a - c'è la piccola soddisfazione di aver dato i natali e i genitori (l'ex oro olimpico Daniela Ceccarelli e l'allenatore Alessandro Colturi) alla 2/a classificata, Lara Colturi. La quale però dai 16 anni - per motivi mai completamente chiariti - è stata naturalizzata albanese. Privando l'Italia di un evidente grande talento che sarebbe stato preziosissimo, soprattutto in vista delle Olimpiadi di febbraio ed in una disciplina in cui l'azzurro latita da troppo tempo.
Nel giorno del suo 19/o compleanno, la torinese Lara ha ottenuto il quarto podio in carriera. Terza la tedesca Emma Aicher. Per l'Italia c'è poco da gioire, solo qualche segnale positivo con Mondinelli, a punti per la seconda volta su 10 gare di coppa disputate ("meglio la prima della seconda manche. C'è ancora da lavorare per il prossimo slalom a Gurgl tra una settimana") e alcune buone frazioni di gara di Alice Pazzaglia e Giorgia Collomb. Ma questo passa il convento azzurro dello slalom donne in questi tempi. Per cui non resta che seguire il consiglio di Mondinelli: "Lavorare".








