l piano industriale è in via di definizione ma in questo momento per l’aeroporto di Palermo un punto fermo c’è: un piano di investimenti da 70 milioni. Un piano di investimenti articolato su quattro direttrici principali in attesa che venga varato il piano industriale cui stanno lavorando i tecnici in questi giorni: l’ampliamento e modernizzazione del terminal passeggeri, lo sviluppo delle aree commerciali e dei servizi al pubblico, la digitalizzazione completa dei processi infrastrutturazione Saf-ready, capace di consentire alle compagnie di operare con carburanti sostenibili. Ma la partita più grossa è quella della privatizzazione della Gesap, la società di gestione dello scalo “Falcone-Borsellino” di Punta Raisi.
L’ingresso dei privati
Tutti temi trattati in vario modo nel corso della presentazione della Winter 2025 che si è svolta ieri a Palermo. Una presentazione che è stata anche l’occasione per delineare le prospettive e le strategie dell’aeroporto che passano, appunto, dalla partnership con i privati. In fondo Roberto Lagalla, sindaco di Palermo e della Città metropolitana che detengono la maggioranza delle quote azionarie della Gesap, lo ha detto chiaro: «Stiamo viaggiando verso la privatizzazione che favorirà ulteriormente gli investimenti e consentirà di garantire una crescita secondo un continuum incrementale piuttosto che dovere correre rischi di difficoltà di investimento legata alla totale partecipazione pubblica». Lo ha ribadito a sua volta l’amministratore delegato della Gesap Gianfranco Battisti: «La capitalizzazione è necessaria, non siamo in grado di andare avanti con i soli fondi pubblici» ha spiegato. Il bando per la scelta dell’advisor è quasi pronto e potrebbe essere pubblicato a metà di dicembre.







