“Ho avuto paura di morire”. Emanuele Cani, assessore regionale all’Industria della Sardegna, non si è ancora ripreso. Almeno non del tutto. Rivive, come in un incubo, la caduta del 12 novembre sulla maestosa scalinata del ministero delle Imprese e del made in Italy: l’inciampo, la perdita di equilibrio, la corsa sbilanciata in avanti, il tremendo impatto, il vetro in frantumi. Un incidente, di quelli che possono capitare a tutti, solo che l’assessore è precipitato su un’opera d’arte di Mario Sironi e l’ha rotta. Il suo passo falso è costato caro non solo perché si è ferito, ma anche in termini economici (si parla di 30-40mila euro per il restauro) e di visibilità.

Assessore, cosa è successo?

È accaduto tutto in una manciata di secondi: sono inciampato nel tappeto, ho perso l’equilibrio e la mia caduta è terminata sul davanzale. Mi sono accasciato lì, poi i carabinieri che erano presenti mi hanno soccorso.

Era sovrappensiero, andava di fretta?

Macché, nulla di tutto questo. Ero tranquillo, il tavolo di lavoro in programma quella mattina sull’Expo 2025 era appena terminato e stavo andando via.