Osservare e studiare una Supernova, cioè una stella che esplode e raggiunge una magnitudine tale da essere osservata, non è una novità assoluta. Ma quella che tramite il Very Large Telescope (VLT) dello European Southern Observatory (ESO) è stata immortalata rappresenta una novità assoluta. A partire dalla forma e, di conseguenza, dal suo evolversi.

Gli astronomi dell’ESO l’hanno osservata durante la fase iniziale dell’esplosione; è la supernova SN 2024ggi, nella nella galassia NGC 3621, che si trova a circa 22?milioni di anni luce dalla Terra.

Il rilevamento da parte di VLT, un sistema formato da 4 telescopi principali e 4 secondari collocati al Cerro Paranal, in Cile a 2.640 metri di altezza, è avvenuto a poche?ore dalla scoperta dell’evento: Yi Yang, assistente all’Università Tsinghua di Pechino, era appena arrivato a San Francisco e sapeva che doveva agire rapidamente. Dodici ore dopo aveva già inviato una proposta di osservazione all’ESO, che è riuscito a puntare il telescopio VLT .

In questo breve intervallo di tempo, il team è riuscito a osservare quella che è definita “fase di breakout”, cioè il momento in cui l’onda d’urto generata dal collasso del nucleo stellare attraversa la superficie della stella progenitrice.