Un po’ Giggino Di Maio, ma lei, Bintou Mia Diop, prima di entrare in politica ha lavorato meno. Il padre, Mbaye, è un po’ come i compagni della Salis, intesa come Sant’Ilaria patrona delle case altrui: stando a un servizio di “Fuori dal Coro” (Rete 4), mai smentito, l’ex leader della comunità senegalese di Livorno ha occupato abusivamente un alloggio popolare per una ventina d’anni, debito accumulato 27mila 213 euro. Sennonché la signorina Diop, 23 anni, appena nominata dal governatore dem Eugenio Giani vicepresidente della Toscana senza essersi nemmeno candidata – ma non è successo a sua insaputa – somiglia soprattutto a Elly Schlein, soltanto è meno svizzera.

L’italo-senegalese, massima fatica a curriculum, ha fatto la rappresentante d’istituto, e la capodem fa politica come fosse in assemblea studentesca permanente. Diop, come Elly, s’è battuta strenuamente per la “carriera alias”, approvata dal Comune di Livorno di cui è stata consigliera per due anni (ieri s’è dimessa): la “carriera alias” permette agli studenti che si sentono “non binari” di cambiare direzione usando un nome di fantasia del genere opposto.

VICEPRESIDENTE A 23 ANNI: ELLY LANCIA LA SUA MAMDANI

Essere un simbolo. La politica lo sappiamo ruota attorno a questo e quando sei in debito d’ossigeno, non sapendo c...