"I giornali non fanno in tempo a registrare il pesantissimo attacco russo su Kiev con droni e missili. E non è brillante la situazione per le forze armate ucraine nel Donetsk", nota Daniele Capezzone aprendo la sua rubrica "Occhio al caffè", la rassegna stampa politicamente scorrettissima di oggi.

C'è però una questione molto più grave che pende su Zelensky, prosegue il direttore editoriale di Libero: "Le accuse pesanti di corruzione a persone non lontane dal presidente. Una questione che può essere vista in modo molto critico contro Zelensky o con un punto di vista che guardi alla stessa resistenza ucraina: in un momento in cui serve unità nazionale sapere che sul tuo governo ci sono accuse di corruzione è una cosa pesantissima che potrebbe pesare nella campagna elettorale che, speriamo, arrivi presto perché significherebbe essere arrivati almeno a una tregua".

Secondo tema: la giustizia e le balle della sinistra. "Questa è stata la settimana dei grandi infortuni, del Fatto quotidiano che si è scusato a modo suo, e del procuratore Gratteri che in tv ha letto una intervista inesistente a Falcone. Non è stato un colpo positivo d'immagine. E oggi il presidente dell'Anm Parodi dice no al dibattito in tv con il ministro Nordio. Non vuole politicizzare il referendum... Dopo anni di politicizzazione, prendiamolo come un volta-pagina".