Nei padiglioni di BolognaFiere riflettori puntati sulla quarantaduesima assemblea annuale dell'Anci, accompagnata dal ritorno di Anci Expo, lo spazio espositivo che riunisce enti, aziende e realtà impegnate a supporto dei Comuni.
Tra i protagonisti dell'area espositiva spicca l'Automotoclub Storico Italiano (Asi), presente in virtù dei protocolli siglati con Anci e con la rete "Città dei Motori", per promuovere il motorismo storico come leva culturale e turistica a favore dei territori.
Allo stand Asi i visitatori possono ammirare due autentiche icone dell'Italia del boom economico: una Vespa Sprint Veloce del 1966 e una Fiat 600 del 1960. Mezzi simbolo della mobilità popolare e del design italiano, capaci ancora oggi di raccontare storie profondamente legate a piazze, strade e tradizioni del Paese.
"Il rapporto tra Asi, Anci e Città dei Motori - ha spiegato il presidente di Asi, Alberto Scuro - avvicina la nostra mission agli obiettivi comuni, costruendo un percorso istituzionale per andare oltre le mete mainstream e valorizzare un turismo lento e sostenibile. Molti piccoli comuni italiani possono attivare circuiti virtuosi grazie alle attività dei nostri oltre 350 club affiliati, una vera mappa dell'Italia nascosta che emerge attraverso i nostri eventi. Lavoriamo insieme per condividere esperienze, dati e progetti, consolidando una rete nazionale che utilizza la cultura motoristica come leva di sviluppo turistico, sociale ed economico". Per tre giorni sindaci e amministratori locali si sono confrontati su PNRR, transizione digitale, servizi ai cittadini e sulle principali sfide amministrative del Paese. I lavori termineranno nella giornata odierna durante la quale sono previsti incontri, tavole rotonde e sessioni tematiche.






