"Chiediamo di poter far passare dalla Giordania a Gaza le 240 tonnellate di aiuti per Gaza fermi da due settimane in attesa del rilascio da parte delle autorità israeliane di permessi che vengono continuamente negati e ci rivolgiamo al ministro degli Esteri Tajani e alla premier Meloni perché metta a disposizione i canali e i camion del programma Food For Gaza, se è vero, come dicono, che funziona così bene".
Lo ha detto è il presidente di Music For Peace Stefano Rebora collegato da Amman alla conferenza stampa organizzata dalla ong genovese insieme a politici di sinistra e centrosinistra e a una delegazione dell'Olp, organizzazione per la liberazione della Palestina per chiedere lo sblocco dei sette container partiti da Genova e fermi in porto in Giordania.
Le 240 tonnellate di aiuti erano stati raccolti in estate grazie alla generosità di migliaia di genovesi e non solo in un passaparola di solidarietà che aveva portato alla fiaccolata del 30 agosto.
La conferenza stampa di oggi è nata dopo la bocciatura in consiglio regionale della mozione della minoranza che che chiedeva di sollecitare l'arrivo del materiale umanitario. "La giunta Bucci ha liquidato la discussione con quattro parole, 'il tema è superato' ma non è così - ha detto Selena Candia, capogruppo Avs - perché gli aiuti sono fermi, le persone continuano a morire, la pace è un'invenzione mediatica".






