Cresce la preoccupazione per la 17enne ucraina Yevheniia Menchuk, scomparsa a Brindisi nella serata di lunedì 10 novembre. A quattro giorni dall’allontanamento non ci sono ancora sue notizie, malgrado gli sforzi degli investigatori per ritrovarla. La ragazza si era allontanata da un istituto di formazione Brindisino durante le lezioni e da allora non si hanno più sue notizie. Le autorità hanno attivato una cabina di regia in prefettura alla presenza dei carabinieri, della polizia, della polizia locale di Brindisi, delle squadre di volontari della Protezione civile, della croce rossa italiana e del comando dei vigili del fuoco. Contestualmente è stato diramato l’alert con le informazioni relative alla 17enne.

Tra le piste degli investigatori anche la fuga volontaria a bordo di un’auto guidata da un ragazzo col quale Yevheniia Menchuk si frequenterebbe. Ma le investigazioni di carabinieri e squadra mobile proseguono nel più stretto riserbo.

Secondo quanto ricostruito, la 17enne, che vive in una comunità di minori, ha chiesto di andare in bagno mentre era nell’istituto di formazione Brindisino e sarebbe uscita, facendo perdere le tracce. La ragazza al momento dell’allontanamento indossava pantaloni di colore grigio, felpa nera, giubbino nero con tre “X” di colore bianco riportate sulla parte anteriore, scarpe ginniche di colore bianco e nero. È alta circa 1 metro e 65, corporatura magra, capelli lunghi di colore castano, carnagione di colore chiaro. Ha un piercing al naso e due orecchini a forma di cerchio, di colore argento. Questo secondo le informazioni diffuse dalle autorità.