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14 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 8:08
Senza un documento non sei una persona. Non puoi avere il permesso di soggiorno, avere diritti, essere trattato come una donna e un uomo. Al confine tra Italia e Francia questo accade: la tua sorte è appesa a un foglio di carta. Se non hai i documenti, sei trattato come nemmeno le bestie. È una linea invisibile il confine tra i due paesi europei. Italiani e francesi ormai lo superano ogni giorno senza nemmeno accorgersene. È il segno dell’Europa unita, pur tra mille fatiche. Ma se sei un migrante il confine diventa un muro. Da una parte vogliono che tu vada via, dall’altra non vogliono che tu arrivi. Per tutti sei un indesiderabile.
Basta un viaggio lungo la frontiera tra Italia e Francia per rendersene conto. È sotto gli occhi di tutti. Ma adesso è scritto nero su bianco nei rapporti che l’Ispettore Generale dei Luoghi di Privazione della libertà francese ha redatto in questi mesi (sono consultabili sul sito cglpl.fr). Uno riguarda Mentone (accanto a Ventimiglia) e l’altro la zona del Monginevro, vicino al Piemonte. I due principali punti di passaggio per i migranti che dal nostro Paese cercano di arrivare oltre le Alpi. Qui dove decine e decine di persone sono morte: annegate, investite dai treni sulla ferrovia, travolte dalle auto sull’autostrada, precipitate dai sentieri delle Alpi Marittime, congelate o disperse mentre con vestiti di fortuna provavano a superare passi coperti di neve a più di duemila metri di quota.






