“‘Non ho paura di niente’ è un incoraggiamento a me stesso”
Milano, 14 nov. (askanews) – “Non ho paura di niente” è il decimo album in studio della carriera di Fabrizio Moro, e il titolo non è una affermazione ma una esortazione, come spiega il cantautore romano. “È un incoraggiamento a me stesso infatti, è la parte di Fabrizio più coraggiosa. Perché poi in realtà non aver paura di nulla è anche sbagliato secondo me, secondo il mio punto di vista sulla vita e anche sulla creatività. Perché quando non hai paura di nulla poi succede che ti senti troppo sicuro di te e inizi a fare caz…te, è lo sfogo della parte coraggiosa di Fabrizio che esce quando in realtà hai paura di molte cose. È quella parte che si ribella la paura”.
Un album composto da nove canzoni con testi introspettivi e attuali, in cui la dimensione intima si intreccia con una visione collettiva, ma che sembra andare in controtendenza con la velocità dell’industria musicale attuale. “Io non mi trovo perfettamente a mio agio perché te lo dimostra il fatto che questo disco è stato scritto, prodotto, registrato in tre anni di lavoro quindi è un tempo abbastanza lungo per l’epoca musicale in cui viviamo”.
Venticinque anni di carriera, con tanti successi ma anche alti alti e bassi bassi, Fabrizio si ritiene fortunato per quello che ha avuto. “Dal futuro non mi aspetto nulla, che non è un punto di vista pessimista, però non mi piace pensare al futuro. Vivo la vita giorno per giorno, mi piace avere sempre davanti a me un bel punto interrogativo perché e il punto di domanda che mi eccita, non so cosa succederà domani. Faccio dei progetti a breve termine, al massimo”.






