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La BBC sta vivendo una delle peggiori crisi della sua storia recente. Le dimissioni di due dei suoi più importanti dirigenti, il direttore generale Tim Davie e la responsabile della divisione news Deborah Turness, sono il risultato dell’ultimo caso, quello legato al montaggio fuorviante di un discorso del presidente statunitense Donald Trump. Ma negli ultimi anni scandali e polemiche intorno all’emittente pubblica britannica sono stati frequenti, così come le accuse, provenienti soprattutto dalla destra britannica, di essere strutturalmente di parte e di proporre una visione del mondo troppo progressista e di sinistra.

La BBC è l’emittente nazionale più antica del mondo, ha reti televisive, radiofoniche e prodotti digitali, ha uffici in quasi 60 paesi e opera in oltre 40 lingue. Secondo i sondaggi è uno dei media di lingua inglese ritenuti più autorevoli sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti, ma i recenti errori e le cattive gestioni di problemi interni rischiano di comprometterne l’immagine e la credibilità, in un generale contesto di maggiore polarizzazione politica. Nel Regno Unito le discussioni sulla BBC coinvolgono il suo finanziamento attraverso una tassa, equiparabile al canone televisivo in Italia, criticata da sempre più politici conservatori.