L'ex direttore dell'Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna, Giovanni Piero Sanna, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Cagliari, insieme ad altre due persone con l'accusa di avere sottratto circa 2 milioni di euro, dal 2020 al 2024,destinati alla valorizzazione ed alla conservazione del patrimonio costiero dell'Isola.
I tre si trovano ai domiciliari ma sono cinque in tutto gli indagati accusati a vario titolo di associazione per delinquere, peculato, sostituzione di persona, falsità materiale e autoriciclaggio. Sequestrati anche tre milioni di euro a titolo preventivo.
Viaggi in giro per il mondo per far conoscere le bellezze della Sardegna attraverso convegni ed eventi che, secondo le ipotesi di reato, non si sarebbero mai tenuti, ma anche soldi ad associazioni intestate a ignari anziani ma riconducibili agli indagati per attività di promozione mai effettuate. Sono solo alcune delle irregolarità che le fiamme gialle hanno portato alla luce indagando su cosa accadeva alla Conservatoria delle Coste della Sardegna.
Insieme all'ex direttore dell'Agenzia e attuale direttore di un servizio del personale del ministero dell'Agricoltura, Giovanni Piero Sanna, 64 anni di Sorgono, sono finiti ai domiciliari anche la sorella Maria Grazia Sanna Cabras, 59 anni, e un amico dell'ex direttore, Tiago Geissler Queiroz, 44 anni, brasiliano. Proprio su quest'ultimo si sarebbero concentrate le indagini della Guardia di finanza di Cagliari che avrebbe ricostruito i legami con Giovanni Piero Sanna, i rapporti che teneva con lui e soprattutto le trasferte in giro per il mondo, pagate - questa l'accusa - con i soldi della Conservatoria per promuovere la Sardegna. Nell'inchiesta risultano altre due persone indagate, ma ci sono anche i nomi di ignari prestanome utilizzati per far confluire il denaro attraverso associazioni culturali no profit.








