Entravano e uscivano dal carcere per lavorare. E non sono più rientrati: sono quattro i detenuti che negli ultimi venti giorni sono evasi dal Lorusso e Cutugno di Torino, di cui due tuttora irreperibili. Si tratta di un recluso italiano e di uno albanese, per cui sono scattate le ricerche: «Il carcere torinese è in uno stato di completo sfacelo, così come l’intero distretto Piemonte e Valle d’Aosta» denuncia Leo Beneduci, segretario del sindacato Osapp.

Dei quattro evasi dal 23 ottobre a oggi, tre erano ammessi al lavoro all’esterno, quindi potevano uscire per lavorare e rientrare in carcere a dormire. Il quarto si trovava in regime di semilibertà, poi rientrato dopo tre giorni. Uno degli altri è stato rintracciato ieri a casa della fidanzata.

«Nelle carceri regna la totale confusione e il disordine organizzativo, a scapito della legalità e del buon andamento del servizio – insiste ancora Beneduci - Siamo di fronte a un baratro gestionale e operativo che mette a rischio la sicurezza dei cittadini, l’incolumità degli agenti e la credibilità dell’amministrazione penitenziaria. Chiediamo al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, di disporre un’immediata ispezione ministeriale per verificare la reale, gravissima e pericolosa situazione della casa circondariale di Torino e di tutto il distretto piemontese».