ROMA. Il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro beni per 2,2 milioni di euro emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Roma nei confronti di Giancarlo Tulliani, residente a Dubai e attualmente latitante.
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Il provvedimento nasce dall’inchiesta giudiziaria che nel marzo 2017 portò all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip capitolino sui rapporti della famiglia Tulliani con il “re delle slot” Francesco Corallo, arrestato a dicembre dell’anno prima. L’indagine coinvolgeva diverse persone e contestava, a vario titolo, reati di peculato, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
Il profitto illecito del gruppo, oggetto di riciclaggio, veniva impiegato, oltre che in attività economiche e finanziarie, anche nell’acquisizione di immobili da parte della famiglia Tulliani — in particolare da parte di Giancarlo — che riceveva, direttamente o tramite le loro società offshore, ingenti trasferimenti di denaro di provenienza illecita, privi di qualsiasi causale o giustificati con documenti contrattuali fittizi, e trasferiva le somme all’estero utilizzando i propri rapporti bancari.








