Mentre il mondo dell’auto elettrica frena tra incentivi tagliati e materie prime alle stelle, Toyota fa l’opposto: preme sull’acceleratore e annuncia fino a 10 miliardi di dollari aggiuntivi da investire negli Stati Uniti nei prossimi cinque anni. Un’iniezione che porta il totale speso dal gigante giapponese sul suolo americano a quasi 60 miliardi dagli anni ’50 a oggi.

Occhio ai tempi, sono importanti...

Il timing non è casuale: ieri, 12 novembre, è partita la produzione nel nuovo stabilimento di Toyota Battery Manufacturing North Carolina a Liberty, un megaimpianto da 13,9 miliardi di dollari che è la prima fabbrica di batterie del gruppo fuori dal Giappone. Su 750 ettari, 14 linee di produzione per batterie litio-ioni destinate a ibride, plug-in e full electric: a regime produrrà 30 GWh all’anno, abbastanza per alimentare centinaia di migliaia di veicoli. Le prime batterie stanno già andando alle linee di Kentucky e Alabama per Camry Hybrid, RAV4 Hybrid e Corolla Cross Hybrid. Entro il 2030 arriveranno anche per un misterioso SUV elettrico a tre file di posti, il primo BEV Toyota costruito in USA.

5.100 posti di lavoro

Tetsuo “Ted” Ogawa, CEO di Toyota Motor North America, non nasconde l’entusiasmo: “Oggi inauguriamo la nostra prima fabbrica di batterie USA e un investimento aggiuntivo fino a 10 miliardi: è un momento pivotal per la storia della compagnia. Toyota è pioniera dei veicoli elettrificati, e questo impegno rafforza il nostro legame con comunità, dealer e fornitori locali”. Parole che pesano, soprattutto perché arrivano mentre l’amministrazione Trump cancella crediti fiscali EV e penalizza le full electric. Toyota, che domina il mercato ibrido USA con oltre il 51% di quota, ride: le hybrid volano, le BEV arrancano.