Il peggiore degli incubi si è materializzato in un momento di festa, mentre scorrazzava felice nel giardino dell’asilo insieme agli altri bambini. Una scena agghiacciante; un laccio della felpa (o del giubbotto) che resta impigliato intorno al ramo di un albero, la morsa sempre più stretta al collo, il silenzio che cala all’improvviso. Poi grida, pianti, i disperati tentativi di rianimazione. Il dramma si è consumato ieri mattina nell’asilo nido Ambaraba Cicci Coccò della piccola frazione di Soci, nel Casentino, tra le province di Arezzo e Firenze. A perdere la vita un bambino di due anni, Leonardo Ricci, rimasto strozzato fino ad andare in arresto cardiaco. Strazianti le scene dentro e fuori l’istituto, l’arrivo dei genitori, devastati, il capannello di padri e madri degli altri piccoli, il via vai dei militari con gli occhi lucidi.

Indagini sono in corso per sciogliere ogni dubbio sulla dinamica, ma le prime testimonianze e il sopralluogo del medico legale sembrano aver indirizzato l’inchiesta proprio sull’ipotesi di un drammatico — quanto imprevedibile — incidente. Carabinieri e procura vogliono però chiarire se alla base ci sia stata una disattenzione delle educatrici, e se il piccolo sia rimasto stretto nella morsa per diversi secondi senza essere soccorso da nessuno. Per questo potrebbero essere fondamentali le testimonianze: oggi dovrebbe essere ascoltata la maestra che per prima si è accorta del dramma, e che ieri ha avuto un malore tanto da finire al pronto soccorso. La procura di Arezzo ha aperto un fascicolo ipotizzando l’omicidio colposo. Il giardino è finito sotto sequestro.