"Il Governo, dando concreto seguito alla disponibilità a proseguire il confronto sull'ex Ilva, riaffermata in occasione dell'incontro di ieri, ha convocato le organizzazioni sindacali per martedì 18 novembre, alle ore 15,00, presso la Sala Verde di Palazzo Chigi, al fine di riprendere il dialogo sulle prospettive occupazionali dei lavoratori del Gruppo".

Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi.

Non abbiamo lasciato il tavolo dell'Ilva. Da parte di Urso è stato un vero e proprio tradimento. Per questo chiediamo alla presidente del consiglio di prendere in mano il tavolo e superare quello che è accaduto ieri", hanno affermato ì segretari generali di Fim, Fiom e Uilm a proposito di quanto accaduto ieri a Palazzo Chigi sulla vertenza dell'ex Ilva.

"Eravamo stati convocati per discutere il piano di riconversione di agosto e ci hanno presentato un piano di chiusura dell'Ilva. Un piano di morte. Con 6.000 cassintegrati" hanno detto Uliano, Palombella e De Palma.

"Ieri sera si è rotto il tavolo di trattativa Ilva. Con le cose che hanno detto ieri sera siamo a rischio di chiusura di quel gruppo: stiamo parlando di migliaia di lavoratori e il governo nella legge di bilancio alla voce investimenti ha messo zero. Se vogliamo salvare Ilva e dare una prospettiva c'è bisogno si costituisca una società ad hoc che veda anche una presenza pubblica, altrimenti si rischia di accompagnare una chiusura che noi non siamo disponibili a accettare", ha commentato il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. Un caso, quello dell'ex Ilva, "emblematico: qui non si può dare la colpa ad altri, sono tre anni che sono al governo", aggiunge Landini. 'Pretendenti all'altezza dell'Ilva non ce ne sono. Oggi non ci sono alternative allo Stato. La via per risanare e rilanciare l'Ilva passa per l'intervento dello Stato. Lo Stato si deve fare imprenditore, deve farsi carico della ripartenza dell'impianto di Taranto e poi vedere se ci sono privati che si affiancano". Così i segretari di Fim, Fiom e Uilm Ferdinando Uliano, Rocco Palombella e Michele De Palma riuniti nella sede di Corso Trieste.