ROMA – Niente più code negli uffici dell’anagrafe, foto da rinnovare e diritti di segreteria: chi ha già superato la soglia dei settant’anni non dovrà più rinnovare la carta d'identità. Il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, l’aveva annunciato a Repubblica i primi giorni di settembre, ora i tempi sembrano maturi per le norme sulle semplificazioni che – in base alla prima tabella di marcia del ministero –sarebbero dovute arrivare oltre un mese fa.
“A fine mese presenteremo un decreto legge che tiene conto delle segnalazioni ricevute attraverso la consultazione pubblica avviata all’inizio di quest’anno, e dell’iniziativa Facciamo semplice l’Italia”, aveva detto Zangrillo. Oggi il ministro rilancia la misura dai microfoni di Next Economy, programma del Giornale Radio: "Nei prossimi giorni – assicura – in parlamento ci sarà un decreto per rendere più semplice la vita dei cittadini".
Nel pacchetto delle semplificazioni ci sono anche le farmacie, spiegano fonti del ministero. Le stesse che potranno erogare più servizi. Primo: fornire per conto delle strutture sanitarie non solo i farmaci, ma anche dispositivi medici. Secondo: fare analisi “di prima istanza” anche se fuori da quelle classificate come autocontrollo. Terzo: somministrare i vaccini previsti dai Piani di prevenzione a chi ha oltre 12 anni, non soltanto quelli contro l’influenza o il Covid, oltre ai tamponi, come accade già oggi. All’elenco dei servizi si aggiungono i test per intercettare l’antibiotico-resistenza e i servizi di telemedicina “nel rispetto dei criteri indicati nelle linee guida nazionali”. In farmacia, inoltre, sarà possibile anche scegliere il medico di base e il pediatra di libera scelta tra quelli convenzionati con il Servizio sanitario regionale.










