Don Cosimo Schena non ha dubbi: “La solitudine è la più grande malattia del nostro secolo”. Il prete più seguito di Instagram - con oltre 500mila follower viene subito dopo il Papa - parroco della diocesi di Brindisi e psicologo, non gira la testa dall’altra parte, ma continua a lavorare per far sì che questo dramma moderno possa essere contrastato, anche grazie ai social. Oggi terrà un’audizione in Commissione parlamentare, concentrandosi sul tema del disagio giovanile, in particolare nelle aree con maggiori criticità e vulnerabilità. “Il disagio dei ragazzi è tanto - spiega - ma il problema è capire cosa possiamo offrire a loro noi adulti”.

Don Cosimo, di cosa parlerà oggi?

“Nello specifico dei giovani delle periferie rurali, di tutti quei paesi lontani dalle città, che hanno pochi servizi. Quelle che spesso definisco periferie del silenzio, dove molti ragazzi si sentono soli. Spesso mi scrivono: ‘Padre, io non litigo mai con nessuno perché non ho nessuno con cui parlare’. Sono zone di isolamento, quasi dei deserti, che hanno dei rischi”.

Per esempio?

“Sono stati effettuati diversi studi che dimostrano che in questi luoghi depressione e autolesionismo sono molto più frequenti rispetto alle periferie delle grandi città. Nel mondo moderno è già difficile vivere delle relazioni, ma in questi casi ancor di più. Ecco perché poi, spesso, si chiudono nelle loro camere con gli smartphone: diventa il loro unico modo per sentirsi vivi e per entrare in relazione con gli altri. C’è anche da dire che in queste zone spesso non funziona nemmeno internet”.