Da sempre amante dei gatti, ha lasciato in eredità a loro parte dei suoi averi. Circa 150mila euro da destinare al gattile comunale di Roma affinché possa prendersi cura dei gatti randagi. È il gesto d’amore verso gli amici a quattro zampe della Capitale di Lucilla Vespucci, storica bibliotecaria dell’università La Sapienza, direttrice della biblioteca del Dipartimento di Matematica, attivista impegnata nel sociale e nella tutela degli animali, venuta a mancare il 10 gennaio scorso.

Un’eredità per chi non ha voce

Sembra luna favola, ma è una storia vera, accaduta a Roma. Lucilla Vespucci, storica residente del rione Esquilino, ha lasciato in eredità 156.617 euro ai gatti del rifugio comunale di Muratella. La donazione è contenuta nel testamento redatto nel 2022 e aperto dal notaio dopo la morte della donna, avvenuta il 10 gennaio a 73 anni.

Nelle sue ultime volontà, Vespucci ha scritto: “Che il 25 per cento dei miei investimenti finanziari venga donato al gattile municipale della Muratella di Roma per l'acquisto e manutenzione di quegli arredi e attrezzature che aiutino i miei amatissimi gatti a vivere in condizioni più agevoli”.

Un gesto concreto e tenero, destinato a migliorare la vita di tanti animali senza casa. All’interno dell’atto, la bibliotecaria ha anche chiesto l’apposizione di una targa commemorativa “in ricordo della sottoscritta e di Alfonso Vignoli”, il marito, matematico e profondo conoscitore della Russia, morto nel 2019.