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Il presidente dell'Authority: "Solo mistificazioni, su Report prese decisioni in piena autonomia"
"Nessuna dimissione. Noi agiamo in piena autonomia anche quando prendiamo una decisione scomoda". A stoppare il pressing delle opposizioni, che chiedono l'azzeramento del Collegio del Garante della Privacy dopo l'ultima puntata di Report, è lo stesso presidente dell'Autorità Pasquale Stanzione, eletto tra l'altro in quota Pd nel 2020, ai tempi del secondo governo di Giuseppe Conte. Il giurista, accademico di prestigio, respinge in toto l'ipotesi ventilata dal centrosinistra. "Nessuna dimissione. Le accuse sollevate sono infondate, infatti non vi è mai stata una decisione del Garante assunta per ragioni diverse dall'applicazione della legge, in piena indipendenza di giudizio", è l'altra stoccata. E ancora: "La narrazione del Garante come subalterno alla maggioranza di governo è una mistificazione".
Nessun passo indietro, insomma, con tanto di bacchettata alle opposizioni, che avevano parlato di Garante non più credibile. "Quando la politica può gridare allo scioglimento o alle dimissioni non è più credibile", insiste Stanzione.






