Dopo quasi un mese il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Enrico Tiero, accusato del reato di corruzione, si è dimesso da presidente della Commissione Sviluppo economico della Regione Lazio. Lo ha fatto solo dopo che il Tribunale del riesame di Roma ha confermato gli arresti domicialiari avvenuti lo scorso 18 ottobre. Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca aveva riferito sul caso alla Pisana. Un’occasione importante, non solo per fare chiarezza su un episodio specifico, ma anche per riflettere sullo stato della nostra Regione e sul modo in cui viene esercitato il potere.

Nel corso del mio intervento ho voluto ricordare un dato politico che dovrebbe far riflettere tutti, maggioranza e opposizione: dal 1995, da quando cioè i cittadini del Lazio eleggono direttamente il presidente, il centrodestra ha governato la Regione solo due volte — con Francesco Storace e con Renata Polverini. E in entrambi i casi le legislature si sono interrotte prima della fine naturale o travolte non tanto da responsabilità penali dei presidenti in carica, quanto da instabilità, scandali e contraddizioni interne.

Quelle esperienze ci insegnano che spesso non è la giustizia a determinare la fine di una giunta, ma la politica stessa, quando smette di essere luogo di responsabilità collettiva e diventa terreno di potere personale, di correnti e di scontri. È un film che abbiamo già visto, e che nessuno — neppure chi siede all’opposizione — desidera rivedere.