Roma, 11 nov. (askanews) – Il Comitato Difendiamo Casal Selce denuncia, con una nota, di essere stato “allontanato e umiliato da chi è stato eletto per tutelare e rappresentare le cittadine e i cittadini”, nel XIII Municipio. “Nella giornata di ieri – racconta il comitato – una delegazione del Comitato Difendiamo Casal Selce, impegnato nella battaglia contro la pericolosa e inopportuna localizzazione del biodigestore nel quartiere Aurelio, si è presentata in via Petroselli per l’incontro richiesto dai comitati durante l’assemblea pubblica ‘Facciamo 13 – il Municipio vi ascolta’”. “Durante quell’assemblea – spiega ancora il Comitato – era stato chiesto alla presidente del Municipio XIII, Sabrina Giuseppetti, e al consigliere Antonio Stampete, di farsi portavoce con il commissario Gualtieri per aprire un tavolo di confronto con il Comitato. Obiettivo: discutere la possibilità di individuare siti alternativi per l’impianto, tutelare la salute pubblica e comprendere quali opere compensative fossero previste in cambio di un’infrastruttura così impattante. Ricordiamo che il Comitato è formalmente riconosciuto dal Comune di Roma come soggetto di cittadinanza attiva”. Tuttavia, continua la nota “al tavolo non si è presentato alcun rappresentante del commissario. Ancora una volta, Gualtieri ha evitato il confronto diretto con i cittadini e le cittadine, negando ogni forma di partecipazione democratica e trasparente. La Presidente Giuseppetti e il Consigliere Stampete hanno dichiarato che le opere compensative sarebbero già state definite: si tratterebbe di soli due campetti da basket. Una risposta inaccettabile, che dimostra la totale sottovalutazione dell’impatto che questo impianto industriale avrà su un’area residenziale, densamente abitata e prossima a scuole e centri abitati”. “Ulteriori opere millantate come ‘compensative’ – aggiunge la nota del Comitato – consistono in realtà in semplici interventi di urbanizzazione primaria, come l’installazione di condutture idriche, che nulla hanno a che vedere con la realizzazione del biodigestore e che sarebbero comunque dovuti ai cittadini. Ma la gravità della giornata va oltre. I rappresentanti municipali hanno esplicitamente affermato che non si faranno portavoce con Gualtieri, concludendo l’incontro con la frase testuale: “‘Non facciamo i segretari del sindaco!'”. Con questa dichiarazione, constata la nota “è stato negato ogni ruolo istituzionale di rappresentanza. Il Comitato è stato di fatto allontanato e umiliato da chi è stato eletto per tutelare e rappresentare le cittadine e i cittadini di questo territorio. È evidente che non esiste alcuna volontà di confronto, né alcuna apertura alla partecipazione civica su un tema così delicato come la gestione dei rifiuti e la tutela della salute”. “Denunciamo con forza l’arroganza e l’irresponsabilità di un’amministrazione che preferisce chiudere le porte in faccia ai cittadini piuttosto che ascoltarli – conclude il comitato -. La battaglia per difendere Casal Selce non si ferma qui. Continueremo con determinazione a far sentire la nostra voce in ogni sede possibile”.
Roma, Comitati: cacciati per protesta su Biodigestore Casal Selce
“Due campetti e opere di urbanizzazione non compensano danno”
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