Un omaggio ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e al loro lavoro innovativo di lotta al crimine transnazionale: oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato a Vienna, nel polo Onu della capitale austriaca, la mostra dell'ANSA 'L'eredità di Falcone e Borsellino' che ripercorre le vite dei due magistrati uccisi dalla mafia nelle stragi del 1992 a Capaci il 23 maggio e a Via D'Amelio a Palermo il 19 luglio.
Accompagnato dal presidente austriaco Alexander Van der Bellen e dal direttore generale delle Nazioni Unite di Vienna Ghada Waly, il capo dello Stato si è soffermato sui 15 pannelli e le 75 foto che compongono l'esposizione.
A guidarli nel percorso l'amministratore delegato dell'agenzia Stefano De Alessandri.
Mattarella si è anche soffermato su una foto che lo ritrae, allora giovane, accanto a Giovanni Falcone. Con un pizzico di emozione, poco dopo nel suo intervento in aula, il capo dello Stato ha pubblicamente sottolineato di aver avuto "il privilegio di conoscerli e sovente frequentarli".
"La mostra è stata realizzata ed esposta a Palermo nel 2012 per ricordare le stragi di Capaci e di via D'Amelio - ha detto De Alessandri - dove per mano della mafia persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, il giudice Paolo Borsellino e le loro scorte. Da allora è la più vista delle mostre da noi realizzate in Italia dove è stata presentata nelle scuole e nei palazzi di giustizia di tutte le principali città. Ma anche all'estero, al Consiglio d'Europa, al Parlamento europeo e all'Osce".







