Mondo del cinema in lutto. L’attore giapponese Tatsuya Nakadai è morto a Tokyo all’età di 92 anni. Era una figura monumentale del grande schermo nipponico e mondiale, interprete prediletto dei registi Akira Kurosawa e Masaki Kobayashi. La notizia della scomparsa è stata diffusa da “The Japan News”.

Nel 2015 gli è stato conferito l’Ordine della Cultura, la più alta onorificenza giapponese, e nel 1992ha ricevuto il titolo di Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere in Francia, riconoscimento riservato ai protagonisti della cultura mondiale. Fino a pochi anni fa Nakadai aveva continuato a insegnare e a calcare le scene teatrali. Umile e riflessivo, amava ripetere che “un attore non deve mai smettere di cercare la verità, anche quando recita un samurai”.

Nato a Tokyo il 13 dicembre 1932, con il nome di Motohisa Nakadai, era un giovane commesso quando venne notato per caso dal regista Kobayashi, che lo volle nel film “La stanza dalle pareti spesse” (1954). Da quel momento iniziò una carriera straordinaria, segnata da un’interpretazione più potente dell’altra, fino a diventare simbolo del Giappone del dopoguerra, diviso tra tradizione, onore e modernità. Con Kobayashi, Nakadai instaurò un legame artistico profondo e duraturo, partecipando a undici dei suoi film.