Nella città del mitico Senna si disputa un Gran Premio del Brasile emozionante. Sui saliscendi di Interlagos i primi 5 sono racchiusi in appena 15 secondi e nei giri finali infiammano le battaglie per il secondo ed il quarto posto, rispettivamente fra Antonelli e Verstappen e Russell con Piastri. Davanti a tutti arriva un molto consistente Norris sempre più leader del Mondiale dopo il perfetto weekend di San Paolo dove ha raccolto il bottino pieno. Magica doppietta sia nella gara Sprint che nel GP vero che si aggiunge al trionfo del Messico. Lando è passato quasi inosservato, ma ha corso una grande gara, senza commettere il minimo errore durante una corrida che ha costretto quasi tutti ad effettuare due soste ai box scegliendo strategie diverse in grado di rimescolare la carte.
I magnifici 5 in Sud America sono stati, più o meno, i soliti noti, i protagonisti dei 4 top team: i due galletti della papaya, la coppia della Freccia d’Argento sempre rampante da queste parti e l’immancabile fenomeno Verstappen. Max ha portato a termine un capolavoro, un’impresa da record, simile a quella dell’anno scorso quando vinse aiutato della pioggia che esalta ancora di più il suo straordinario talento. L’olandese, che aveva con imbarazzo fallito l’ingresso in Q2 nelle qualifiche perché con i suoi ingegneri aveva sbagliato assetto, si è avviato in fondo al gruppone scegliendo di partire dalla pit lane. Con quella procedura, infatti, è possibile mettere le mani sulla macchina ribaltando le regolazioni fatte il sabato pomeriggio.










