Il caso di una centralinista del 118 trasferita dalla Cittadella della Salute nei locali del Front Office a San Cesario, appena fuori città. Per la donna si tratta di “un atto ritorsivo per aver denunciato la grave situazione dell’ambiente di lavoro”, tale da causarle una depressione ansiosa in cura con farmaci. Il tribunale ha dato però ragione all’Asl, dicendo che la donna guida comunque per sua stessa ammissione e che il trasferimento era “al fine di migliorare le sue condizioni”

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