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Se la proposta entrerà in vigore, Israele tornerà ad applicare la pena capitale per la prima volta dopo oltre sessant’anni
Il parlamento israeliano ha compiuto un passo decisivo verso l’introduzione della pena di morte per i responsabili di attentati terroristici. La commissione per la sicurezza della Knesset ha approvato in prima lettura un disegno di legge che prevede la condanna capitale per chi uccide cittadini israeliani spinto da odio nazionale o razziale. Il testo è stato promosso dal ministro per la Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir e ha ricevuto l’appoggio del primo ministro Benjamin Netanyahu.
La proposta stabilisce che i tribunali militari possano infliggere la pena capitale con una decisione presa a maggioranza semplice, eliminando l’obbligo dell’unanimità previsto finora. Non sarebbe inoltre possibile commutare la condanna in ergastolo. La legge si applica esclusivamente a chi compie omicidi contro cittadini israeliani e non prevede la stessa misura per i casi inversi, un aspetto che ha già sollevato critiche e timori di disparità di trattamento.






