''Pensiamo a noi e non a quello che fa la Norvegia''.
Il mantra di Rino Gattuso per l'ultimo raduno dell'anno che servirà a preparare le ultime due gare valide per le qualificazioni mondiali, giovedì a Chisinau contro la Moldova, domenica a Milano contro la Norvegia (già 55.000 biglietti venduti), capolista del girone e difficilmente raggiungibile vista la differenza reti (+ 26 la squadra di Haaland, + 10 quella di Retegui). Quindi nel clan azzurro la mente è già proiettata verso i playoff di marzo risultati fatali alla nostra Nazionale per due volte di fila.
''Ma non siamo qui per fare una scampagnata, voglio vedere massimo impegno e proseguire ciò che abbiamo iniziato a settembre. La partita di giovedì sarà più importante della seconda perché quella con la Norvegia, che sta esprimendo un calcio eccezionale e purtroppo l'abbiamo pescata nel nostro girone, si prepara da sola. Mentre quella con la Moldova può rivelarsi una trappola, ormai non esistono più gare facili'' ha rimarcato il ct annunciando che nei due impegni schiererà l'Italia con due moduli diversi (''E' importante che una squadra sappia giocare in più modi'') e a Chisinau darà spazio a chi finora ne ha avuto meno gestendo le diffide e tenendo conto anche di alcune assenze: su tutte quella di Kean, uno dei cannonieri azzurri, out per un infortunio alla tibia (''Non doveva giocare in Conference, ha rischiato e preso una botta dove aveva già fastidio, mi dispiace'') e Barella squalificato (rientrerà domenica).














