Un incontro organizzato oggi ad Algeri ha messo in evidenza le difficoltà e le sfide che il sistema educativo sta affrontando nei campi profughi saharawi di Tindouf, nell'estremo sud-ovest dell'Algeria, dove l'Italia è uno dei donatori più impegnati attraverso l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) e l'organizzazione non governativa Cisp.
L'incontro è stato organizzato dalla missione diplomatica italiana in Algeria, in coordinamento con l'Istituto italiano di cultura di Algeri, che ha ospitato l'evento.
Nel suo intervento, l'ambasciatore italiano nella capitale nordafricana, Alberto Cutillo, ha sottolineato che "l'Italia mantiene da molti anni un impegno costante a favore del popolo saharawi attraverso la cooperazione umanitaria, in particolare nei settori dell'educazione, della sanità e della sicurezza alimentare".
Il diplomatico ha poi precisato che "l'impegno italiano si manifesta sia attraverso il sostegno alle agenzie delle Nazioni Unite presenti sul terreno, sia tramite l'azione dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics), in collaborazione con le organizzazioni della società civile nei campi, tra cui il Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli (Cisp)".






