Il J15 Max Ultra rompe subito uno degli schemi più radicati del settore: non è il solito disco lucido che scivola per casa, ma un quadrato dagli angoli arrotondati, una scelta di design che ha anche una precisa logica funzionale. Questa forma gli consente di avvicinarsi meglio agli angoli e alle pareti, riducendo le zone morte che restano fuori portata nei modelli circolari.

Eureka nasce a Detroit nel 1909, nel cuore dell’industria americana degli elettrodomestici, e per decenni ha rappresentato l’idea di affidabilità domestica. Oggi, sotto la proprietà del gruppo cinese Midea, unisce quella tradizione pragmatica a una spinta tecnologica più aggressiva, traducendo l’esperienza del passato in un prodotto che guarda al futuro. Il J15 Max Ultra incarna questa evoluzione: una macchina che non si limita a seguire le tendenze del mercato, ma prova a ripensarne la forma. Lo abbiamo provato per alcune settimane e vi diciamo cosa può fare e come si è comportato con l’aspirazione e il lavaggio dei pavimenti.

Design

Il J15 Max Ultra riprende il design vincente del suo predecessore, il J15 Pro Ultra, adottando una forma quadrata ma con angoli arrotondati. Questa scelta non è solo estetica, ma si rivela un’esigenza funzionale poiché offre un vantaggio quando il robot affronta la pulizia degli angoli e dei bordi delle stanze. L'unità - disponibile in due colori: bianco o nero - è intervallata da inserti lucidi intorno ai sensori e alla videocamera integrata ad alta risoluzione: il risultato è un aspetto decisamente hi-tech.