L’elicottero Agusta AW 109 con due uomini a bordo, Mario Paglicci, imprenditore orafo e Fulvio Casini di Sinalunga, è stato ritrovato a Badia Tedalda, in provincia di Arezzo
Le ricerche
Arezzo – È stato individuato dai vigili del fuoco nei boschi di Badia Tebalda, “un’area impervia”, come ha spiegato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la carcassa dell’elicottero scomparso dai radar nella giornata di ieri (domenica 9 novembre), mentre volava sull’Alpe della Luna, una zona che si trova tra le province di Pesaro-Urbino e Arezzo. A bordo del mezzo, c’erano due imprenditori toscani: Mario Paglicci, fondatore di Gimar, azienda aretina che opera nel mondo della gioielleria, e Fulvio Casini di Sinalunga.
Le ricerche erano partite subito ma si sono rivelate particolarmente difficili, sia per la conformazione del territorio, sia perché sulla zona, nella serata tra domenica e lunedì, è salita una fitta nebbia che ha complicato le ricerche. Alla fine, l’elicottero è stato ritrovato su un piccolo spiazzo pianeggiante. Probabilmente, il pilota ha cercato di effettuare un atterraggio di emergenza.
Il velivolo, secondo quanto riferiscono i soccorritori che non hanno ancora raggiunto il mezzo, ha preso fuoco. L’elicottero era partito dall’aeroporto “Giovanni Nicelli”, dal Lido di Venezia. Si tratta di un Agusta westland 109 che aveva come destinazione l’aviosuperficie “Serristori” di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo.










