Riformare il tempo, ripensare il lavoro. L’equilibrio tra impegno professionale e vita privata è al centro della seconda edizione di Relind, Forum delle Relazioni industriali. Iniziativa promossa congiuntamente da Confindustria e Assolombarda, con il coinvolgimento delle Organizzazioni sindacali nazionali, che vuole avviare un confronto permanente teso a interpretare i cambiamenti in corso che impattano sul rapporto tra imprese e lavoratori.
Quello dell’orario di lavoro, tema cardine di Relind 2025, è un tema centrale nel dibattito pubblico, soprattutto alla luce dell’introduzione di innovazioni tecnologiche significative che, all’interno delle aziende, hanno determinato, negli anni passati, importanti aumenti di produttività.
Aspetto emerso in modo chiaro all’interno della ricerca realizzata da Assolombarda in collaborazione con ADAPT e presentata nel corso dell’evento.
Da un lato il documento conferma quanto le innovazioni consentano di soddisfare le sempre più crescenti richieste di flessibilità oraria da parte dei lavoratori, interessati alla conciliazione tra vita privata e vita lavorativa. E tuttavia, la disparità di trattamento tra quella frazione di forza lavoro che può del lavoro a distanza, dunque in generale gli impiegati, e quella che invece risulta esclusa da tale fruizione - in particolare, gli operai - è stata segnalata come potenziale fonte di frizioni interne e, in tal senso, richiede un’attenzione specifica sia da parte delle aziende che dei sindacati.







