Caricamento player
Giovedì la casa di produzione Rockstar Games ha annunciato che GTA VI, l’atteso nuovo capitolo di una delle saghe di videogiochi più amate di sempre, uscirà nel novembre del 2026, a più di tredici anni dall’uscita del capitolo precedente. Sarebbe dovuto uscire a maggio ma l’azienda ha detto di aver bisogno di più tempo «per poter assicurare il livello di qualità che il pubblico si aspetta e merita», si legge in un comunicato piuttosto generico.
La notizia ha generato molte polemiche tra gli appassionati della saga, anche perché non è la prima volta che Rockstar rimanda l’uscita di GTA VI: era già successo nei mesi scorsi, e nei piani originari l’uscita era programmata per l’autunno del 2025. Il videogioco è in produzione da moltissimi anni, e alcuni sostenevano fosse vicino all’uscita già nel 2023. «Avrò 50 anni prima che esca questo gioco. A quel punto potrei avere una moglie, potrei avere dei figli» ha detto amaramente IShowSpeed, un popolare streamer statunitense che si occupa spesso di videogiochi.
Grand Theft Auto — il termine con cui negli Stati Uniti si indicano i furti d’auto — è un gioco a mondo aperto dove ci si può muovere liberamente in una mappa limitata ma grande abbastanza da contenere un ampio numero di scenari. Offre la possibilità di fare ciò che si vuole. Si potrebbe guidare rispettando i limiti di velocità, per esempio, senza accanirsi casualmente sui passanti. Alla fine però non lo fa nessuno, perché il gioco permette di farlo e anzi non c’è niente che lo impedisca: esiste la polizia e in base ai crimini commessi si può essere ricercati, ma questo non crea un deterrente, anzi.











