VENEZIA - Una pioggia di vetri a terra, davanti a uno dei “salotti” per eccellenza della città, il teatro Goldoni. Spaccata, nella notte tra sabato e domenica, nel punto vendita Golden Point, a due passi dal ponte di Rialto. Nella mattina di ieri un cartello affisso sulla vetrina del negozio recitava “chiuso”, e le commesse si affaccendavano a ripulire i vetri della porta distrutta.
Non si conoscono i dettagli della spaccata, se effettivamente siano riusciti a entrare i ladri per rubare il fondo cassa, se si sia trattato di una bravata o di un “effetto collaterale” della movida che, ogni sabato pomeriggio e sera, trasforma Venezia in un set di tour alcolici. Le commesse del punto vendita, come richiesto dall’azienda, non divulgano alcun dettaglio sull’accaduto: se sia stato rubato qualcosa, quando possa essere avvenuto il raid, a quanto ammontano i danni, considerato che sostituire una porta in vetro antisfondamento può arrivare a costare diverse migliaia di euro. Si limitano a dire che lì è la prima volta che capita una cosa del genere, una “spaccata”: un evento con cui la città lagunare ha familiarizzato da relativamente poco tempo e che a Mestre invece è un fenomeno non proprio all’ordine del giorno, ma quasi.






