MASSANZAGO (PADOVA) - La soffiata è arrivata in Questura, il traffico illecito di un uomo e una donna, andato avanti per mesi, si è sbriciolato e sono scattate le manette. Gli assuntori andavano a nozze: riuscivano ad avere la sostanza a domicilio senza rischiare di farsi trovare in luoghi malfamati a comprare la dose. La coppia di pusher "a domicilio" è riuscita a muoversi liberamente per diverso tempo, la sensazione, alla luce anche dei soldi rinvenuti nelle loro possibilità, è che gli affari andassero a gonfie vele, ma ad un tratto la loro auto è stata vista troppo spesso a Massanzago e qualcuno ha avvisato i numeri d'emergenza.

Della vicenda si sono interessati gli investigatori della Questura. Lunedì il servizio decisivo. I poliziotti della Squadra mobile di Padova coordinati dal vicequestore Immacolata Benvenuto sotto la supervisione del questore Marco Odorisio, dopo decine di accertamenti, hanno individuato proprio a Massanzago un'auto con a bordo due coniugi marocchini che stavano facendo una consegna di droga. Si è subito ipotizzato che fosse il mezzo più volte segnalato al 113. Al volante una donna, al suo fianco il marito. A Massanzago il passeggero è sceso e ha consegnato ad un uomo un involucro in cambio di denaro. A questo punto i poliziotti sono usciti allo scoperto bloccando i coinvolti.