I caratteri mobili in legno della tipografia aperta nel 1874, i primi libri stampati in quegli anni, il cappello di viaggio di don Bosco, le foto dei primi missionari partiti da Sampierdarena per l’Argentina, queste e tante altre testimonianze di un passato che continua a produrre frutti nel presente sono contenuti nel nuovo Museo dello spedizioni missionarie che viene inaugurato mercoledì 12 novembre presso il Don Bosco di Sampierdarna, la “seconda Valdocco”. La cerimonia è al centro dei festeggiamenti per il 150° anniversario della prima spedizione missionaria salesiana.
L’11 novembre del 1875 a Torino Valdocco i primi dieci missionari salesiani ricevettero infatti da don Giovanni Bosco il mandato per iniziare una nuova avventura come missionari. E nei giorni seguenti partirono dal porto di Genova: la meta scelta fu l’Argentina, la Terra del Fuoco e uno dei primi consigli dati dal santo fu quello di «interessarsi e seguire i figli degli emigrati italiani», emigrati che già allora erano più di 30mila.
Mercoledì 12 sono a Genova i nuovi missionari accompagnati dall’undicesimo successore di don Bosco, il Rettor Maggiore, don Fabio Attard, dalla Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, suor Chiara Cazzuola, dagli animatori missionari, salesiani di tutto il mondo, giovani e membri della Famiglia Salesiana.







