Tempi moderni. Il gol che si adegua al calcio nell’era dell’intelligenza artificiale e del Var che tutto vede. E che non si fa sfuggire nulla. Surreale. Nessuno si era accorto di nulla. E soprattutto del fallo di mano di Kamara durante Roma-Udinese. Nessuna protesta, mugugno, nulla. C’è il silenzio, La tifoseria romanista è divisa tra chi è preoccupato per l’infortunio di Dovbyk e chi si lamenta con Celik per quel cross che gli finisce sulla schiena. Il gioco si ferma. I medici entrano in campo. Curano l’ucraino che niente, non ce la fa. Baldanzi si scalda. Il cambio è pronto. Nessun giocatore romanista protesta, Gasperini pensa al gioco che deve riprendere, nessuno dell’Udinese accerchia l’arbitro. Nulla. Passano minuti. Ma quando Dovbyk esce dal campo, improvvisamente il gioco non riprende. Baldanzi resta a bordocampo. Collu viene richiamato al Var. Nessuno sa perché. Le telecamere pescano quel fallo di mano sfuggito a tutti, anche ai giocatori in campo. Una deviazione che ha fatto finire il cross sulla schiena di Celik. Rigore. Pellegrini sul dischetto. Roma in vantaggio a pochi minuti dalla fine del primo tempo nell’incredulità dello stadio che esulta all’improvviso senza aver prima fatto rumore. Il gol dei tempi moderni.
Il rigore per la Roma concesso dal Var nell’incredulità generale: nessuno si era accorto del fallo
L’episodio alla fine del primo tempo
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